Alisel "Muri Bianchi"

Ciao Alice, benvenuta su Brots! Parto dal dire che la cosa che colpisce di te è la cura maniacale nell’immagine che dai di te sui social. I tuoi contenuti sono sempre molto credibili ed anche le storie che crei in modo ironico attirano l’attenzione. Cosa sono per te i social e come li utilizzi nonostante i risvolti negativi che possono avere?
  • Ciao Alice, benvenuta su Brots! Parto dal dire che la cosa che colpisce di te è la cura maniacale nell’immagine che dai di te sui social. I tuoi contenuti sono sempre molto credibili ed anche le storie che crei in modo ironico attirano l’attenzione. Cosa sono per te i social e come li utilizzi nonostante i risvolti negativi che possono avere?

Sono sempre stata attratta dal mondo online, fin da piccolissima. Lo vedo come qualcosa di positivo, che permette di andar lontano pur rimanendo dentro le mura della propria casa, offre la possibilità di conoscere persone che non avresti mai conosciuto e apre le porte a strade che non avresti mai potuto percorrere. Inizialmente avevo paura di espormi, ero la classica adolescente che si fa problemi per quello che possono pensare gli altri e questo mi ha sempre frenata. Ancora oggi rimpiango di non aver avuto coraggio e di non essere partita prima, ma sono comunque soddisfatta della sicurezza che ho acquisito e che mi permette finalmente di fare quello che mi piace.

  • E’ uscito il tuo nuovissimo singolo “Muri Bianchi” e per la prima volta ti affacci a delle sonorità molto attuali. Quanto lavoro vi sta nel ricercare un proprio suono distintivo e credi di essere riuscita definitivamente a trovarlo?

Trovare il proprio suono è forse la cosa più complicata in assoluto. Non solo deve piacerti, ma dev’essere anche in linea con le mode del momento. Bisogna quindi studiare il mercato e cercare un genere che non sia ancora troppo saturo, o addirittura inventarne uno.

Nel primo brano, l’obbiettivo era quello di avvicinarsi alle references che avevamo scelto e posso ritenermi soddisfatta. Nel secondo invece, cercherò di caratterizzarmi maggiormente e distinguermi.

  • Come è nata la canzone e cosa hai voluto raccontare?

“Muri Bianchi” ha un testo contorno e particolare, apparentemente senza un senso logico.

In realtà ho voluto parlare proprio dell’insicurezza che mi ha sempre frenata, che mi ha soffocata tante volte all’interno delle quattro mura della mia camera. “Riparto da me, lontano da te” sta a significare “lontano dal flusso di voci che sentivo”, ripartire senza più ascoltare critiche e giudizi, concentrandosi solo su sé stessi.

  • Hai ottenuto un buon seguito su Tik Tok, tu ritieni che questa piattaforma sia importante per promuovere la propria musica oppure dai ragione a molti discografici che affermano che in realtà è un successo “fast-food”?

Sono vere entrambe le cose. È di certo un social che permette di ottenere grande copertura organica, il più efficace da questo punto di vista. Se un video va virale, puoi veramente ottenere tanto in poco tempo. Eppure, è tutto molto effimero e incostante, e il numero di followers è praticamente inutile. A mio parere però, è un ottimo mezzo per farsi vedere e per raggiungere un gran pubblico da fidelizzare poi su altri canali.

  • Al giorno d’oggi è difficile emergere nel mondo della musica. Quali sono, secondo te, le criticità nel riuscire a far arrivare il tuo prodotto a più persone possibili?

Costanza, originalità, trasparenza e soprattutto farsi da soli. Nel senso che i talent possono portare a un successo immediato, che purtroppo nella maggior parte dei casi svanisce subito, proprio per la troppa concorrenza. Se nasci da solo invece, hai più probabilità di durare. Inoltre, credo sia fondamentale continuare a studiare e a reinventarsi, senza mai pensare di “essere già arrivati” non appena si ottiene un po’ di successo.

  • Quali sono secondo te le spese dove un artista fa più difficoltà a fare fronte che andrebbero più contenute?

Sicuramente le sponsorizzazioni. Oggi per avere un minimo di visibilità su qualsiasi piattaforma vengono richieste cifre davvero esagerate, che poi comunque ti portano a poco o niente. Ecco perché sfruttare social che danno visibilità gratuita è davvero un’occasione da non perdere.

  • Spesso voi emergenti trovate difficoltà ad essere inseriti anche, paradossalmente, nelle playlist che parlano di emergenti. Secondo te, perché?

Purtroppo, penso che viviamo ancora in un mondo che non premia il talento, quanto i soldi e le conoscenze. Chi ha la fortuna di averle, sarà sempre un passo avanti. Tutti i giorni vedo gente meritevole, scavalcata da persone che invece non meritano nulla e questa è la cosa che mi fa più innervosire.

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