“NON VOGLIO CAMBIARTI” È IL NUOVO SINGOLO DI GIUNTA FEAT. ANNETTA FUORI DAL 24 GIUGNO.

La canzone segna un nuovo inizio per Annetta, artista emergente e un ritorno sulle scene per Giunta. Una canzone estiva che non parla d’estate. Non resta che ascoltarla.
  • Ciao ragazzi e benvenuti! E’ un periodo sicuramente molto felice per voi perché sta per uscire il vostro singolo “Non voglio cambiarti”...quanto aspettavate questo momento e la prima collaborazione insieme?


Giunta: Io e Annetta ci conosciamo da tanto, e sin dal momento in cui ci siamo conosciuti abbiamo capito che avremmo voluto fare qualcosa insieme un giorno. Fino a qualche anno fa facevamo cover insieme. Annetta è stata la mia “scout”, e anche se paradossalmente l’esordio di Annetta arriva dopo quello di Giunta, è proprio insieme a Giunta.


Annetta: Come ha detto Gianmarco, siamo amici da tanti anni. Ricordo che un nostro amico in comune ci ha presentati dicendo: “Gianmarco canta, e anche bene, ma non vuole mostrarlo”. Dopo averlo sentito, ho iniziato immediatamente a credere in lui, e così sono iniziate le cantate in auto tra Palermo e Milano, le prime cover insieme, il supporto reciproco e incondizionato. La passione per la musica è cresciuta esattamente com’è cresciuta la nostra amicizia. Ricordo ancora benissimo le volte in cui veniva a casa mia per farmi leggere dei testi senza melodia, e nel profondo sapevo che anche io avrei trovato il coraggio di inseguire il mio sogno. Da quel momento in poi, ho sempre saputo che avremmo collaborato, senza sapere quando sarebbe successo, ma ora è realtà. Mi commuove sempre pensare che sia stata io a spronare il mio migliore amico a buttarsi in questa avventura, e che sia stato lui a spronarmi e darmi l’opportunità di fare il mio esordio. Non lo dimenticherò mai.


  • Ascoltando il brano l’impressione è che sia molto adatto alle radio. Quanto avete lavorato a questo ritornello così efficace?


Giunta (sorride): Mi fa molto piacere che si stia facendo così caso alla cura che abbiamo posto nello scrivere questo ritornello. È nato tutto da lì, ci siamo visti, come racconta Annetta in un TikTok, a dicembre, in un momento in cui stavamo entrambi affrontando delle situazioni difficili, e tra un bicchiere di vino e l’altro abbiamo scritto il ritornello. È stato tutto estremamente spontaneo e naturale, era ciò che ci andava di comunicare in quel momento, senza sapere cosa ne sarebbe stato. Non l’abbiamo scritta chiedendoci se sarebbe diventata un singolo di Giunta, di Annetta, o addirittura un featuring, volevamo solo dare voce a ciò che provavamo in quel momento. Volevamo solo sostenerci a vicenda, e scrivendo abbiamo dimostrato di starci capendo l’un l’altra, è stato un momento tra due amici più che tra due artisti.


Annetta: Quella sera Gianmarco è venuto da me dicendomi che aveva registrato una breve melodia sull’iPhone e che sentiva di volerci scrivere qualcosa sopra. La cosa che più mi ha entusiasmata nello scrivere il ritornello è stata l’idea di stare scrivendo per noi stessi, ma al contempo per l’altro. Quelle parole racchiudono due storie diverse, ma nello scriverle ho pensato attivamente a cosa Gianmarco stesse provando, e viceversa. Non sapevamo se le persone che amavamo sarebbero rimaste nella nostra vita, e riuscivamo a comprendere le emozioni dell’altro. Poi il pezzo si è evoluto, e nonostante abbiamo sempre creduto nel suo potenziale, non ci aspettavamo minimamente che il ritornello potesse essere così coinvolgente, l’abbiamo scritto in pochi minuti senza pensare neanche per un istante a renderlo radiofonico. Non avevamo alcuna aspettativa, quindi la sorpresa è stata bellissima. 




  • Questo brano esprime una parola: libertà. Vi sentite, in questo momento, realmente liberi?


Giunta: In questo momento non so se io mi senta pienamente libero, anche perché ‘libertà’ è una parola grossa e non sento di conoscerne a pieno il significato, ma questa canzone mi ha aiutato a buttare fuori pensieri ed emozioni che ora sarebbero probabilmente fossilizzate dentro di me, e che probabilmente mi impedirebbero di sorriderne.


Annetta: Se posso essere sincera, per tutta la mia vita ho vissuto a stretto contatto con l’ansia, come fosse un’amica con la quale consultarmi prima di fare qualsiasi cosa, per sentirmi in controllo di ciò che avevo intorno. Per questo motivo, il concetto di libertà mi ha sempre spaventata quanto affascinata. Nello scrivere questa canzone, ho dato spazio ai miei sentimenti, le mie paure, i miei traumi. Non credevo di avere il diritto di rivendicare questo spazio. E poter raccontare, nel mio piccolo, la mia storia mi fa sentire libera. Come dico nella canzone, ho attraversato dei momenti che mi hanno messa alla prova, distesa sul letto nell’abbraccio del fumo di sigaretta, e null’altro. Mi sono sentita piccola e impaurita, e volevo che la mia strofa riflettesse sia il buio, che i colori della rinascita. Per spiccare il volo, devi essere pronto ad abbracciare il vuoto. Scrivere questa canzone è stato terapeutico per me, perché la verità è che non possiamo cambiare nessuno, eccetto noi stessi. Capirlo mi ha cambiato la vita. Il mondo ci sferzerà dei pugni, sta a noi imparare a schivarli per scoprire chi vogliamo essere. Libertà è ritagliarsi il proprio spazio nel mondo, dunque sentirsi liberi dalle proprie paure, dai limiti che ci autoimponiamo. Mi è stato fatto credere per tanto tempo di dover stare in silenzio, e avere deciso di raccontarmi è forse la mia più grande vittoria.


  • Come avete lavorato alla produzione?


Giunta: La canzone si è evoluta proprio come il nostro mood. All’inizio la canzone era partita come una ballad triste. Poi una volta Annetta è venuta da me in studio e, dopo aver già arrangiato una base più lenta, mi dice: “Facciamolo versione Dua Lipa”. Che poi Dua Lipa non è, ma l’intenzione della canzone è cambiata completamente e in un’ora abbiamo riarrangiato il pezzo dall’inizio. Ci siamo fidati del nostro istinto.


Annetta: L’arrangiamento iniziale, seppur in linea con ciò che provavo, non mi suggeriva nessuna immagine nello scrivere la mia strofa. Ero triste, ma avevo voglia di rinascita, e volevo che un ascoltatore potesse farsi coinvolgere da una felice malinconia. Una volta riarrangiato il pezzo, la strofa si è praticamente scritta da sola in pochi minuti. Paradossalmente, la nuova base ci rispecchiava di più, perché non volevamo solo sfogarci ma rialzarci. Volevamo una canzone che ci caricasse e che ci spronasse ad andare avanti, oltre i nostri limiti.


Giunta: Esatto, e il giorno dopo ho mandato questa nuova versione ad Alessandro Caruso, del duo prod by MAC. Anche lui stava cercando la giusta spinta per attraversare un periodo di sconforto, e ha visto un bel potenziale nel brano, così abbiamo deciso di continuarla insieme a lui e Giuliano Mormino (l’altro membro di prod by MAC). 


  • È un brano che sentendolo, può emergere moltissimo su TikTok…avete qualche idea per promuoverlo?


Abbiamo tante idee, lasciateci solo dire: vedrete!


  • Dite la verità…ora che avete iniziato a collaborare volete fare come Francesca Michielin e Fedez e regalarci tanti nuovi singoli assieme? (risata)


Giunta: Finora non sono mai stato una persona predisposta a fare featuring, perché ho sempre ritenuto che la musica fosse la trasposizione pubblica della mia parte più intima e profonda. Quindi ritenevo che per essere realmente tale, dovesse essere fatta in solitudine. Ultimamente mi sono reso conto che le cose che provi tu, per quanto personali, possono essere capite da altre persone che vivono esperienze o emozioni simili, ed è anche questo il bello della musica. Quindi, per rispondere alla tua domanda, se io e Annetta ci ritrovassimo a condividere nuovamente un pensiero nel modo in cui è successo con questa canzone, sarebbe bello ripetere l’esperienza. C’è stata complicità, e mi auguro che ricapiti, ma sarà un processo naturale e spontaneo, non abbiamo in programma collaborazioni fisse.


Annetta: Concordo pienamente con Gianmarco, e tra l’altro adesso ho tanto a cui lavorare individualmente. Non Voglio Cambiarti è stata il mio esordio, e ne sono orgogliosa perché, pur essendo un featuring, sento di aver espresso una parte della mia identità artistica. Collaborare con un artista come Gianmarco non mi ha limitata, semmai incoraggiata e spinta a dare di più, ma non vedo l’ora di lavorare ai miei pezzi da solista e permettere alle persone di conoscermi meglio. Mi sono goduta ogni singolo momento in questo percorso, specialmente perché non avrei mai pensato di poter, un giorno, ascoltare una mia canzone negli auricolari. Ma più di tutto, non c’è emozione più grande del condividere questa esperienza con il proprio migliore amico. La condivisione è tutto, e credo nel supporto reciproco, anche nel mondo della musica. Si può credere nel proprio potenziale pur credendo in quello altrui, l’unica competizione utile è quella con noi stessi. 



  • Riuscirete a presentare “live” questo brano? Magari in qualche data di Giunta?


Giunta: È nei miei piani, spero di organizzare qualcosa presto. ci sono delle belle opportunità che bollono in pentola in questo momento. 


Annetta: Possiamo dire che ci saranno delle piccole soprese nei prossimi mesi, ma non spoileriamo troppo. Milano ascolterà questa canzone.

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Nicholas Tasin
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