“Se ti odio è meglio” è l'ultimo singolo di Cala Cala

Cala Cala, nome d'arte di Giuseppe Mazarese, ha ventun anni ed è già uno degli elementi di punta della Macro Beats.
  • Ciao, come stai e come stai attraversando questa ripresa?


Ciao, molto bene, respiro ancora!

Tengo l’umore alto per non farmi trovare in down una volta ripresi del tutto. 



  • “Se ti odio è meglio” mi fa pensare al significato davvero profondo di cosa voglia dire il tenere davvero ad una persona. E’ il mostrare ciò che la persona non vede di sé e farla lavorare sui propri limiti tenendola per mano. Cosa ne pensi a riguardo?


Hai centrato in pieno ciò che penso, odiare non è mica semplice!

In genere amo, ma quando odio, odio solo le persone a cui voglio bene, le quali ancora credo valga la pena di avere nella mia vita, diversamente, non mi interesso affatto, sarebbe uno spreco di energie.

Per me non è solo distaccarsi, tantomeno il contrario di amare, non è guardare con astio una persona, anzi, credo che per odiare bisogna un po’ amare, in una forma diversa forse, ma al punto da “tenere per mano” quella persona, e nonostante le ferite, portarla ad una riflessione.  



  • I limiti spesso non si affrontano per paura. Cos’è la paura per te?


La paura è un gatto che si morde la coda, e io sono la coda. 

Sono “paurofobico”, ho paura di me che ho paura, fondamentalmente perché non mi piace proprio essere messo a terra, bloccato, da una cosa che non posso toccare, ma in compenso è divertente trovare nuovi modi di esserle superiore. 



  • Come hai lavorato a questa canzone e quando è nata?


È nata nella mia camera, un anno fa, come al solito stavo andando a letto ascoltando, tra le altre cose, i beat di gheesa ma, quel riff di chitarra ha subito attirato a se, di getto, gran parte del testo. Il resto è stato finalizzato negli studi  Macrobeats, con Gheesa e successivamente con Kiave , che ringrazio tanto. 



Quali sono gli elementi che ti prefiggi di non far mancare mai alla tua musica che, sarà sempre differente da quella di qualcun altro? 


Amo curiosare, fare le cose un po’ a caso, varcare limiti, così da scoprire cose nuove che non sapevo di poter fare, e di questo processo sicuramente Gheesa ne è lo stimolo principale. 

In tutto ciò non deve mai mancare la naturalezza, la spontaneità nel fare musica, ho il bisogno di lasciar parlare il suono, più che le parole. 



  • Con chi ti piacerebbe collaborare in futuro?


Potrebbero essere diversi,  ma Frah Quintale è una delle collaborazioni che mi auspico di più. 



  • Hai in programma di fare qualche live?


Beh, il periodo che stiamo vivendo e le restrizioni non rendono le cose semplici, abbiamo lanciato il progetto in piena pandemia, comunque correndone i rischi, e per questo ringrazio macromacro. Non ho vissuto il prima, quindi non ho possibilità di confronto, ma ogni spiraglio è una nuova possibilità, una scoperta, seppur a rilento. 

Al di la di ciò, sono molto carico e non vedo l’ora di poter suonare e farvi ballare la mia musica!

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Suspendisse varius enim in eros elementum tristique. Duis cursus, mi quis viverra ornare, eros dolor interdum nulla, ut commodo diam libero vitae erat. Aenean faucibus nibh et justo cursus id rutrum lorem imperdiet. Nunc ut sem vitae risus tristique posuere.

Nicholas Tasin
instagram icon
back to all posts