Cecilia Quadrenni: Bella Stupenda

Il nuovo brano della cantautrice toscana è fantasia che seduce più della realtà.

  • Ciao Cecilia, come stai e come stai attraversando questo periodo di ripresa? 


Ciao, adesso è  estate e col caldo io sto sempre bene e pronta per nuove sfide. Sto tornando a fare concerti e, dopo tanto tempo di reclusione, è  per me un momento di vera rinascita e soddisfazione.


  • E’ fuori il tuo nuovissimo singolo “Bella stupenda” che parla, ironicamente, della vita di una bambola gonfiabile che trova il coraggio di vivere nel mondo reale. Questa immagine senz’altro ironica mi da l’immagine di una persona che ha dovuto subire moltissimi colpi, inerme, nella vita reale ma che poi trova la forza di andare avanti. E’ una possibile interpretazione?


Assolutamente si. La fantasia e  la creatività,  sono le risorse che mi hanno salvato nei momenti più duri della  vita e mi hanno dato la forza   per poter andare avanti, ma anche per poi concretizzare e realizzare tutto quello che avevo sognato e vissuto nel mio mondo parallelo.


  • Con chi hai lavorato per produrre questo singolo e quale è stato il processo creativo?


Ho lavorato con molti artisti e professionisti che hanno abbracciato il mio progetto un po' folle ed ironico, sostenendomi  ed aiutandomi a realizzare tutto nei minimi dettagli. Dalla scelta del regista, all'attore del video e l’arrangiatore, tutti ci siamo uniti dando un contributo creativo ed originale al progetto.


  • A che artisti ti senti maggiormente vicina nel tuo fare musica?


Mi sono sempre sentita vocalmente vicino a Mango e Antonella Ruggiero per quanto riguarda gli artisti italiani. Non sono completamente compatibile al loro genere musicale però,  al contrario mi sento molto legata ai Muse, Dido  e Stromae per quanto riguarda i loro brani e le loro atmosfere.


  • Potrai, finalmente, tornare a calcare un palco. Che effetto ti fa?


Sono già ripartita da un po' ed è stato come poter abbracciare tutti e sentirmi di nuovo nel flusso della musica reale. Cantare nelle  sere d’estate col vento tra i capelli è come tornare ad ossigenarsi  e quindi sentirsi di nuovo vivi.


  • Quale è un aneddoto divertente di un tuo concerto?


Un aneddoto,  ma soprattutto una grandissima emozione, vedere gente che ha apprezzato i miei inediti come se fossero brani già famosi. Forse la sensazione più bella che abbia mai provato.

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