Emma Nolde "La Stessa Altezza".

Emma Nolde presenta il suo nuovo tour "La Stessa Altezza".

NICHOLAS:

Buongiorno a tutti e benvenuti su Brots. Oggi sono in compagnia di Emma Nolde che oggi ci presenta il suo nuovo tour "La Stessa Altezza". Come stai? E come stai vivendo questo periodo bello intenso?


EMMA:

Lo sto vivendo molto bene perché mi piace tantissimo suonare live, non abbiamo ancora smesso da settembre e ci stiamo divertendo tanto. È faticoso ma molto bello.


NICHOLAS:

Del resto sei tornata con un brano, "Respiro", che è proprio prestato per i live, ci vuoi raccontare qualcosa di questo brano?


EMMA:

Hai detto bene. a me interessava farlo uscire adesso perché è abbastanza un estremo del disco, non è un brano che descrive l'album nella sua storia, ma descrive un picco, quasi un plot twist nel disco, quindi non è rappresentativo di una parte di racconto. questa cosa mi piaceva perché mi piaceva puntare un attimo da un'altra parte essendo estate, ma non per la hit estiva perché tanto non è una cosa che ci interessa, ma è qualcosa che anticipa il disco che uscirà a settembre, è come se lo anticipasse. Mi piaceva l'idea di mettere qualcosa che nel disco ha una sua vita propria e quindi di pubblicare questo affinché non fosse propriamente il volto del disco in sé. Mi piaceva questa idea, è stato un gioco a tutti gli effetti, sia scrivere il brano che metterlo fuori senza quasi dirlo. è un brano molto divertente da fare live ma sono altre le ragioni che mi hanno portato a sceglierlo come singolo.


NICHOLAS:

"La stessa altezza" compare sia nel testo del brano, ma è anche lo slogan del tour. Cosa significa per te "La stessa altezza" e perché hai dato così tanta importanza a questa frase?


EMMA:

Allora un po' perché è una frase rappresentativa anche di altre canzoni dell'album per esempio nel testo di "Toccaterra" io dico "sono alta ma allo stesso non sono all'altezza", questo perché mi riferisco a questo amore platonico che dopo anni ha una certa è sembrato realizzarsi ed è stato un periodo molto bello dove è venuto spontaneo scrivere "Respiro" e per prendermi un po' in giro ho voluto riprendere quella mia sensazione di sentirmi molto più piccola e inadeguata rispetto all'altra persona, e quindi adesso invece mi sento bene, mi sento alla stessa altezza, nonostante io sia alta un metro e 85. 


NICHOLAS:

In questo tour so che presenterai dei nuovi brani, come hai studiato questo tuo nuovo spettacolo?


EMMA:

Allora, per la prima volta questo spettacolo cerca di avere una storia a livello di scaletta. lo suoniamo in quattro, siamo io, un sassofonista, XXX che suona il violoncello e XXX alla batteria. Praticamente è un live che ha diversi capitoli, quindi c'è una bella dose di canzoni tristi ma che hanno una loro fase, un loro momento. Prima invece quando potevo suonare solo i pezzi del primo disco era difficile suonare una scaletta che avesse una storia perché erano solo 8 brani, adesso aggiungendo questi brani nuovi - ne facciamo circa 3-4 - improvvisiamo anche la scaletta a seconda del posto, e così abbiamo modo di fare dei momenti più up e dei momenti invece più di romanticismo totale, e quindi è un live che finalmente ci fa respirare mentre lo facciamo, ci godiamo la trama.


NICHOLAS:

Ti dico che così hai anticipato anche una mia domanda perché ti volevo chiedere se hai mai scombinato in un tuo tour la scaletta, però mi pare di capire che questo tour sarà sempre un concetto in divenire, nel senso che ti piace anche modificare le cose.


EMMA:

Sì, fino adesso lo facevo eccessivamente, nel senso che proprio da un concerto all'altro dovevamo riscrivere sempre dall'inizio la scaletta, invece adesso ci sono delle possibilità di aggiunta e non aggiunta di brani, però è un po' più definita rispetto a prima.


NICHOLAS:

Tu sei molto giovane, però rispetto a tanti altri artisti a te coetanei hai fatto davvero tantissime date: tu credi nella gavetta?


EMMA:

Guarda penso io sia in un momento in cui mi rendo conto che questo non è un percorso che viene valicato da molti progetti, nel senso che non c'è molto una via di mezzo tra lo scoppio di ascolti che porta a fare concerti, e invece chi fa tanti concerti proprio per costruire un percorso nel tempo. Si tratta proprio di due procedimenti opposti, spesso i progetti si ritrovano ad avere tanta attenzione mediatica e quindi sono portati con le loro squadre a portare dei tour per far sentire quella musica che ci piace tanto, noi invece facciamo l'esatto contrario, andiamo noi dalle persone e nel tempo cerchiamo di farci conoscere sempre di più. E’ un procedimento un po' alla vecchia che secondo me dipende dalla proposta musicale, per la mia mi rendo conto da concerto a concerto che quella che seguiamo è una modalità giusta perché ci teniamo a viverla bene e a far vedere alla gente tutto ciò. E’ con il tour che siamo in grado di far vedere la realizzazione massima di noi più di quello che è un video o l'album in sé sono in grado di fare.


NICHOLAS:

Hai visitato sicuramente un sacco di luoghi: qual è il luogo di cui un tuo live non può fare a meno? Nel senso "io voglio andare sempre lì".


EMMA:

Allora mi rendo conto adesso che dicono tutti che Milano è la città più bella da vivere perché è così densa di gente interessata che poi alla fine si finisce proprio per vivere un'esperienza quasi unica a Milano, se fai il primo concerto del tuo a Milano ti senti di essere famoso in tutto il mondo perché la risposta è molto più entusiasta, anche se nelle altre città entusiasta Milano lo è sempre di più. A tutto ciò è complice il fatto che Milano è una città dove la musica ha una risonanza diversa, ci sono cento buchi. Invece, una città che per me rimane nel cuore è Bologna, sarà perché è piena di studenti e musicisti, ma c'è gente che viene e fa le controvoce a tutti i cori del concerto. Bologna mi sembra più intima, mentre a Milano sembra proprio di avere davanti dei fan, quindi ti direi che forse è ciò che preferisco. 


NICHOLAS:

Ultima domanda ti chiedo: cosa ci dobbiamo aspettare ora da questo tuo nuovo progetto?


EMMA:

Allora secondo me non vi dovete aspettare niente, nel senso che è un disco che secondo me non è troppo facile ma a me piace tantissimo. io ci sono affezionata tanto e penso proprio che sia un bel disco al quale abbiamo lavorato insieme a io e Francesco, non è un disco che è stato fatto in nessun modo pensando ad altro se non a me e alla mia cerchia di amici a cui voglio dire delle cose perché mi stanno vicino. Quindi tutti quei meccanismi del "proviamo a fare perché così arriviamo da qualche parte non ci sono". Per il periodo in cui siamo riconosco che si tratta di un disco per il quale bisogna avere pazienza, quindi spero tanto che questa pazienza gli venga data.


NICHOLAS:

Io ti ringrazio infinitamente per aver risposto alle nostre domande e ti auguro davvero un grandissimo in bocca al lupo per questo tour e per il tuo futuro.


EMMA:

Grazie mille, ringrazio davvero tanto. Buon pomeriggio!


NICHOLAS:

Grazie, ciao!


EMMA:

Ciao!

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Nicholas Tasin
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