Loredana Errore l'ultimo album "C'è Vita"

Loredana Errore, C'è vita, il nuovo album
  • Oggi sono qui con Loredana Errore che ci presenta il suo nuovo album “C’è vita”...come stai e come stai attraversando questo periodo complesso per tutti noi?

Sicuramente parlando di musica si sta sempre bene perché è quella valvola di sfogo e per quanto riguarda il resto c’è un grande tasso di resilienza e di pazienza quindi un periodo che va affrontato con il sorriso!

Infatti è proprio con il sorriso che hai dato questo titolo all’album! Come mai hai scelto di chiamarlo così?

Mi è venuto realmente spontaneo chiamarlo così questo lavoro per me molto bello e inaspettato. Non pensavo di festeggiare i miei 10 anni di carriera cosi dentro il tempo che non è il tempo che poi è il tempo. Mi è venuto spontaneo anche immaginando questa copertina che raffigura l’aurora boreale. E’ un messaggio di speranza e di rinizio.

Vuole anche simboleggiare che nonostante il periodo è un occasione per esserci in quanto ogni forma di vita è presente e pertanto credo bisogni avere rispetto per la vita anche nei confronti di chi in questo periodo non ce l’ha fatta.

  • Hai anticipato questo nuovo album con il singolo “100 vite”...ce ne vuoi parlare?

100 vite è stato scritto da Sardelli e Pagliani e si collega alla vita. Di vita ce ne viene data una ma il nostro compito è viverle tutte qualsiasi sia la traiettoria giusta o lineare che ci tocca percorrere. E’ sempre l’occasione per rialzarsi. Sono 100 vite ma ne abbiamo a disposizione tante tante altre ancora.

  • Abbiamo notato che rispetto al passato la produzione si è modernizzata. E’ così?

La musica ci rinnova. E’ da 10 anni che vi è un nuovo modo di fare musica. E’ stata riformulata in modo elettronico perchè era obbligatorio dimostrare al mio pubblico che anche io sono in grado di navigare in questo mondo.

  • La canzone “Torniamo a casa” mi ha fatto venire in mente il caso di Malika cacciata dai propri genitori perchè omosessuale…

Sicuramente l’episodio a cui fai cenno è molto spiacevole. Non c’è mai un tempo per comportarsi bene o male...io immagino che in questa chiusura da parte dei genitori vi sia anche quella sofferenza che ti fa rivedere gli atteggiamenti messi in atto. E’ più doloroso vedere i figli che prendono brutte strade ma non sostenere una figlia perché ha delle tendenze o ha delle necessità che siano quelle di amare il proprio sesso mi rendono molto triste. E’ triste perché rivedersi in queste vicende quando il mondo avrebbe bisogno di tanto amore. Auguro a questa ragazza di ritrovare la propria luce con la propria famiglia e che possa vincere l’amore e non il pregiudizio. La casa è il primo nido che ci tiene coccolati e ci ha tenuto lontano dagli eventi brutti. Sicuramente per qualcuno può avere rappresentato una strettezza in più e veramente mi auguro dal profondo del mio cuore di trasmettere il senso della vita e dell’amore che sicuramente si contrappongono a queste decisioni ed atteggiamenti verso una figlia. I problemi vanno cercati oltre.

  • Sei considerata una delle maggiori interpreti italiane. Nel tuo disco vi è una reinterpretazione del brano “La cura”...come mai questa scelta?

E’ stato il primo brano che abbiamo scelto come guanto di sfida. E’ un brano strepitoso, una cura all’anima, parole che fanno vibrare poi e per me è stato un regalo. La cura dopo il mio incidente è stato un segnale positivo. Ho avuto anche con Azzurra Music il sogno realizzato di avere un 33 giri di “C’è vita”...

  • Vi saranno dei concerti nei limiti delle possibilità che da questo periodo?

Questo anno di attesa ha voluto questo momento e non aspetta altro che il nastro venga tagliato e si ritorni a fare musica!

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