Nathan Radovic: è uscito il singolo "Zagabria"

È uscito “Zagabria”, distribuito da Artist First, il nuovo singolo di Nathan Radovic.
  • Ciao Nathan, come stai e come stai attraversando questo periodo di ripresa?

Ciao! Tutto bene, grazie! Grazie mille per lo spazio dedicatomi! Questo periodo lo sto vivendo molto bene, son felice di essere uscito con un nuovo lavoro – mi rispecchia a pieno e sono molto orgoglioso del prodotto. Ho iniziato a collaborare con nuove persone che mi stimolano; stiamo portando avanti dei bellissimi pezzi – dei crocevia tra la musica tradizionale balkan e l’elettronica.


  • Immagini “Zagabria” e l’immagine del viaggio si palesa davanti ai tuoi occhi. E’ così che hai deciso d’intitolare il tuo singolo…il viaggio alla scoperta di sé è sempre molto lungo e tortuoso e dobbiamo fare i conti con il nostro senso di colpa e molte persone non sanno perdonare se stessi. Quale credi sia la strada per accettare i propri errori?

“Zagabria” parla di un viaggio ma non necessariamente di una meta, parla di un

percorso. A volte sento il bisogno di percorrere km non tanto per andare altrove quanto per interiorizzare qualcosa. La canzone di primo acchito parla di un amore, forse perduto, sicuramente distante. In realtà parla dell'Amore e di tutti gli amori. E' un viaggio di cruda analisi su se stessi. Senza accondiscendenze ma anche senza giudizi. Perché solo capendo se stessi, i propri errori come anche le proprie imprescindibili necessità, solo così si può raggiungere l'Amore. In primo luogo l'amore per se stessi.



  • Quando è nato il brano? E’ stato in un momento della vita significativo?

“Zagabria” è nata nel mio soppalchino che ho in camera, nell'appartamento sui Navigli dove vivo. Durante il lockdown ho scritto molti pezzi, volevo riscoprire le mie origini (serbo-croate) così ho cercato di fondere la musica tradizionale balkan con l'elettronica. E' stato un momento catartico perchè ho scoperto la parte più interiore di me – molte volte davo troppa importanza ai commenti altrui e non riuscivo ad ascoltarmi. Ora sono più consapevole e porto avanti quello che realmente mi interessa di fare, sono io al 100%.


  • Come avete lavorato alla produzione?

Ho iniziato con una pre-produzione del pezzo da solo, successivamente è entrato Alberto Ladduca che ha sposato il progetto e mi ha aiutato a renderlo più omogeneo. Da lì a poco insieme a Giacomo Carlone abbiamo rivisitato il brano dandogli un gusto più elettronico utilizzando molti synth analogici come il Moog e il Prophet. E' stata una bellissima ricerca e non vedo l'ora di andare avanti con i prossimi lavori.


  • Se potessi cantare questo brano con una voce femminile, chi sceglieresti?

Mi piace moltissimo Ginevra, la trovo super delicata come voce femminile – ha dei pezzi molto intimistici, “Briciole” è veramente da brividi. Se dovessi puntare in alto ti direi Elisa, da piccolo ero suo fan sfegatato. Sarò andato a mille concerti suoi.


  • Conosci il mondo degli nft? Ti suscitano curiosità?

A parte Instagram che uso spesso il mondo del metaverso non mi è ancora molto familiare. Credo che una realtà alternativa sia molto figa a livello teorico, penso che dovremmo trovare il modo però di far interagire il mondo reale con quello del metaverso. In fin dei conti dobbiamo vivere sulla Terra.


  • Farai dei live prossimamente?

Lo spero tanto sì! Vorrei continuare con la stesura di nuovi pezzi e andare avanti con il progetto – per l'autunno mi piacerebbe poter uscire con un EP e da lì portarlo in giro. Per ora mi concentro su “Zagabria” e sul prossimo singolo che sarà sempre dedicato al mondo balkanico. Prossimamente uscirà il video di “Zagabria” diretto da Philipp Berezin.

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Nicholas Tasin
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