Piji presenta il singolo "Sara e le altre" feat. No Wags

"Sara e le altre" il nuovo singolo di Piji feat. No Wags dedicato a Sara Gama e a tutte le donne sportive.
  • Ciao e benvenuto su Brots! Come stai e come stai attraversando questo periodo di ritrovata spensieratezza? 

Non è che io conosca proprio bene bene bene la spensieratezza, diciamo che provo a trovarla un po’ ovunque proprio perché di base non ne avrei. L’estate però è la mia stagione preferita e quindi nonostante tutti i guai internazionali, nazionali e personali, diciamo che oso concedermi un bel po’ di allegria, dovuta anche a tutta una serie di lavori terminati: è uscito il singolo, è uscito il video, ho chiuso il cartellone di Jazz Basterds (la rassegna che ho curato per Jazz & Image al Colosseo), ha debuttato al Festival di Borgio Verezzi lo spettacolo NO WAGS. “Il calcio (non) è uno sport per signorine” di cui sono ideatore, regista e uno degli autori e ho anche consegnato un libro che uscirà a breve. Quindi, dopo essere stato in apnea vera per qualche mese, mi considero praticamente in vacanza, concerti a parte. Quindi, sì, dai, spensieratezza sia!


  • La protagonista del tuo nuovo singolo “Sara e le altre” è per l’appunto Sara. Ma chi è Sara? 

Innanzitutto è Sara Gama, capitana della Nazionale italiana femminile di calcio, è un omaggio a lei e a tutte le battaglie che ha fatto negli ultimi anni, dentro e fuori dal campo, per la parità di genere nello sport più amato dagli italiani, che però è anche lo sport più sessista di tutti. Gama è una di quelle pochissime persone che quando parlano mi trovano sempre d’accordo. Un esempio di rigore, combattività e passione. Ma Sara è tutte le donne, tutte le altre. E non solo le mitiche “Ragazze mondiali” che insieme a Sara Gama hanno portato avanti in questi anni tutte queste battaglie sportive e sociali. E nemmeno le atlete di tutti gli altri sport che attendono ancora i primi contratti da professioniste. Ma Sara è anche proprio tutte le donne del mondo, che subiscono in OGNI ambito del loro lavoro e della loro vita privata una clamorosa disparità di genere e quotidianamente, che lo vogliano o no, diventano combattenti.


  • Quali sono secondo te i passaggi fondamentali che servono per raggiungere la parita di genere?

Quante ore abbiamo? Ok, provo ad essere sintetico. Credo che la disparità di genere sia probabilmente l’ingiustizia più insensata e duratura dell’intera storia dell’umanità. Rivoluzionare i secoli non è una cosa da nulla. Tant’è che nonostante il secolo scorso sia stato il secolo delle suffraggette e del femminismo, nonostante i grandi cambiamenti in tal senso, la vera parità di genere oggi è ancora lontanissima dall’esistere. Solo che questi tempi sono strani. Sono brutti in tante cose, ma spesso riescono a creare dei cambiamenti con molta più velocità di un tempo. I femminismi di oggi stanno accadendo bene. E non credo sia proprio più possibile considerare la parità di genere una questione “femminile”, ma deve essere necessariamente una battaglia di tutti, una lotta di evoluzione direi ovvia, quanto difficile. Il calcio anche in questo caso è lo specchio della società e il calcio delle donne ha dovuto superare tanti ostacoli incredibili: il fascismo, addirittura, lo proibì, annientando il primo tentativo italiano del 1933 e poi c’è stato quasi un secolo di ostracismi, derisioni, porte chiuse e tutto a carattere esclusivamente maschilista. 

Negli ultimi anni, la piccola grande rivoluzione di “Sara e le altre” ha finalizzato i mille assist di tutte le donne di un secolo di lotta che dal mondo dello sport si apriva, ogni giorno, al mondo tutto. È una storia incredibile, che mi dà i brividi mentre te la racconto anche perché è una di quelle pochissime rivoluzioni che stanno davvero riuscendo, anche se guai abbassare la guardia.


  • Come è stata prodotta la canzone? 

L’ha prodotta e arrangiata Paolo Mazziotti che ringrazio veramente molto per l’ottimo lavoro svolto, per le mille telefonate che ci siamo fatti Roma-Milano e anche per le registrazioni in presenza anche con le No Wags, il gruppo teatrale di cui sopra che in questo caso si è trasformato anche in un meraviglioso coro, dato che trattasi di attrici-cantanti. Che poi sono anche state con noi sul set del videoclip: Cristina Chinaglia, Giada Lorusso, Roberta Pompili e Claudia Campagnola. In questo brano la presenza del mio amato miscuglio con i mondi jazzistici è esemplificata solo dalla tromba di Chiara Orlando, per il resto è un arrangiamento di pop elettronico, volevo che avesse una carica “sportiva”, un andamento che c’entrasse con l’adrenalina e con le dinamiche del campo. “La domenica sportiva” un paio di settimane fa ha accoppiato la mia canzone a un servizio su Sara Gama ed io sono stato molto contento di scoprire che la musica si appoggia molto bene alle immagini di calcio giocato. 


  • Cosa ne pensi del talento di Anastasia Bagaglini? Hai potuto ammirare qualche suo numero sensazionale?

Anastasia è una delle prove dell’esistenza di dio! Meriterebbe un’altra canzone ad hoc solo per lei. Vederla all’opera è incredibile ed altrettanto incredibile è la sua simpatia. Ci tenevo tantissimo che fosse lei la protagonista del mio videoclip perché il calcio freestyle, disciplina in cui Anastasia è 1a in Italia e 3a nel mondo, è esattamente un ponte tra sport e arte, proprio come quello che ho cercato di fare io con la canzone e con lo spettacolo teatrale. È l’arte del palleggio acrobatico” e i vari “trick” che lei snocciola con la naturalezza di quando si respira, fanno veramente trasecolare!


  • Sei il Valentino Rossi della musica…qual è il premio che vorresti vincere, ora? 

Per diversi anni il mio più grande sogno è stato quello di essere chiamato in cast al Premio Tenco, cosa che è avvenuta la prima volta nel 2009. Oggi se te ne devo dire solo uno è senza dubbio il palco del Festival di Sanremo, anche senza premi. E specie questo Festival degli ultimi anni che ha rotto tante barriere ed ha aperto a tutte le musiche di oggi, dall’indie pop al rap e alla trap. Il jazz continua ad esserci troppo poco, però, e allora sarebbe bello portare da quelle parti una bella canzone pop-jazz. Non sarà facile, ma chissà.  


  • Hai attività live in programma? 

Nei prossimi giorni sarò al Premio Charlot il 29 luglio a Salerno e ad Agerola il 5 agosto con lo spettacolo dedicato a Giorgio Gaber che porto in scena insieme a Simone Colombari. Il 7 agosto sarò con la band a Mogliano e il 14 agosto a Imperia, mentre il 13 agosto sarò ad Andora per un’altra replica di NO WAGS. Nel frattempo sarò spesso al Colosseo per seguire i miei Jazz Basterds, ma mi piacerebbe anche trovare il tempo di farmi un tuffo al mare e rilassarmi un po’ senza pensare continuamente alle cose artistiche. Anche perché poi a settembre si aprirà tutto un nuovo capitolo…

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Nicholas Tasin
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